Immagino l’inferno: un posto caldo, sovraffolato, pieno di esseri strani. Praticamente una spiaggia in luglio.
AranBanjo - via Twitter
E l'occhio del poeta, volgendosi all'intorno con delicata frenesia, guarda dal cielo alla terra e dalla terra al cielo, e nella sua propria immaginazione dà corpo a oggetti sconosciuti; e la sua penna quindi ne decanta la forma definitiva, dando a un aereo nulla una concreta dimora e un nome.
W.Shakespeare